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Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

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Castelli

Il territorio provinciale sorprende per la ricchezza di torri, castelli, cinte murarie e borghi fortificati tuttora presenti anche dopo aver subito nei secoli terremoti devastanti e una serie ininterrota di invasioni.
Si possono ancora ammirare torri di avvistamento lungo le coste e le valli fluviali, castelli di probabile origine longobarda o normanno-sveva ristrutturati dagli angioini e dagli aragionesi e palazzi rinascimentali nati su antiche fortificazioni.

Castelli

  1. Il Castello D'Evoli
    Il Castello D'Evoli, di epoca normanna, ridotto a rudere, sottoposto di recente a restauro conservativo, si erge sulla vallata dell'alto corso del fiume Biferno, su uno sperone roccioso a strapiombo sul versante che affaccia sul fiume.

     
  2. Il Castello di Civitacampomarano
    Si erge con i due torrioni nella parte alta del paese, strettamente connesso con le strutture abitative che si distribuiscono sui suoi lati, fatta esclusione di quello meridionale che affaccia su rocce a strapiombo.

     
  3. Il Castello di Ferrazzano
    Sorge nel centro abitato di Ferrazzano in una posizione, che consente di dominare una vasta area di territorio e di ammirare un magnifico paesaggio.
    Come si può apprendere dall'epigrafe posta sul portale d'ingresso, la sistemazione del castello, quasi simile a quella attuale, fu opera di Geronimo Carafa tra il 1494 e il 1506; quest'ultimo ristrutturò una precedente rocca fortificata, probabilmente di età normanna, rifacendosi ai canoni aragonesi.

     
  4. Il Castello di Gambatesa
    Sorge ai margini del centro storico, in posizione dominante sulla valle del torrente Tappino affluente del Fortore; su questo versante, sullo sperone roccioso, è il lato settentrionale del castello, con le due torri angolari a base quadrata e cortina muraria con basamento a scarpa.

     
  5. Il Castello di Riccia
    È impiantato sulla balza rocciosa che scende ripida verso il torrente Succida. Allo stato attuale, dell'edificio resta uno dei torrioni a pianta circolare, con scarpa nella parte inferiore. Superiormente si trova una serie di mensole che reggevano un apparato sporgente munito di caditoie.

     
  6. Il Castello di Termoli
    Sorge nel borgo antico di Termoli; da un lato, è parte sostanziale del sistema difensivo della città di Termoli, rientra dall'altro nel ben più vasto sistema difensivo e di controllo sul territorio che portò l'imperatore Federico II di Svevia a intervenire sulle fortificazioni del Regno di Sicilia, in modo particolare lungo la costa adriatica e ionica fino alla Sicilia, per la creazione di una maglia fitta e funzionale alla difesa contro i turchi e contro i veneziani che imperversavano nell'adriatico.

     
  7. Il Castello di Torella del Sannio
    Si trova nel cuore del centro abitato, nella parte alta del paese, in una situazione topografica che lo vede affacciato da un lato sulla zona pianeggiante, dall'altro sul pendio piuttosto scosceso della collina.

     
  8. Il Castello di Tufara
    Si trova nel cuore del centro abitato, in un'area che affaccia sulla vallata del fiume Fortore a confine con la Puglia e con la Campania. È posizionato su uno sperone roccioso che in ampi tratti funge da scarpa.

     
  9. Il Castello Monforte di Campobasso
    Prende il nome da Nicolò Monforte che, nel 1458, lo restaurò a seguito dei danni del terremoto del 1456. Che esso rispecchi l'impianto di un edificio molto più antico, di epoca medioevale (se non precedente) è evidente nell'attuale struttura ed è inoltre confermato dalla citazione di un castello a Campobasso in una pergamena del 1375.

     
  10. Il Castello Pandone
    La denominazione data all'edificio deriva dal nome di una delle famiglie, i Pandone, che lo detennero per circa 80 anni tra il XV e il XVI secolo. Le origini del castello sono però molto più antiche.

     
  11. Il Castello-Palazzo di Petacciato
    Il Castello-Palazzo di Petacciato sorge in una piazzetta nel cuore del centro abitato; proprio per la sua posizione di preminenza nel centro storico si potrebbe far risalire la sua origine al periodo medioevale.

     
  12. Il Palazzo Baronale di San Martino in Pensilis
    È posto nel centro storico nelle vicinanze della chiesa di S. Pietro; una tesi piuttosto attendibile lo fa risalire al XI-XII secolo. Il palazzo si sviluppa su tre piani e vi si accede tramite una scalinata che porta al cortile.

     
  13. Il Palazzo Baronale o Castello di Bonefro
    La prima struttura fu elevata a margine del primo nucleo edificato, con ogni probabilità nel periodo longobardo; tuttavia è lecito affermare che l'attuale Castello fu riedificato e ampliato, sopra il precedente edificio, nel periodo normanno e aragonese.

     
  14. Il Palazzo Ducale di Castelmauro
    All'interno del suggestivo borgo antico sorge il Palazzo Ducale; edificato in pietra locale, si sviluppa su quattro piani e non presenta nessun torrione o altro elemento difensivo, perché fu concepito come edificio con scopi residenziali.

     
  15. Il Palazzo Ducale di Larino
    Purtroppo non è possibile risalire alla data esatta di fondazione del castello, l'attuale Palazzo Ducale; tuttavia dalle diversificate fonti che si hanno a disposizione si può stabilire con ogni probabilità un periodo di riferimento che va dal 1100 al 1300.

     
  16. Il Palazzo Ducale di Macchia Valfortore
    L'edificio sorge dove una volta era presente un antico castello di epoca medievale, successivamente riedificato e trasformato in residenza signorile nel XVI secolo.
    La struttura, che indiscutibilmente ha subito diversi rimaneggiamenti nel corso del tempo, si sviluppa su tre livelli.

     
  17. Il Palazzo Ducale di Ripalimosani
    È ubicato nella parte più alta del centro antico. Per potervi accedere bisogna percorrere una gradinata, attraverso la quale si giunge anche alla Chiesa di Santa Maria Assunta;

     
  18. La Rocca di Campochiaro
    La rocca di Campochiaro, edificata tra il IX e il X sec. d.C., è tra le più importanti postazioni strategiche e difensive presenti nella zona di incrocio del tratturo del Matese con il tratturo Pescasseroli-Candela;

     
  19. La Rocca di Oratino
    È posta su un imponente sperone roccioso a circa 5 Km dal centro abitato di Oratino; il periodo di edificazione si dovrebbe collocare tra il X e XI secolo, rifacendosi al Catalogus Baronum.
    Ben conservata, tanto da essere considerata uno dei migliori esempi di torre di difesa del Molise, si sviluppa in altezza per circa 15 metri e domina la sottostante valle del Biferno;

     
  20. La Torre Angioina di Colletorto
    Il paese sorge su una serie di basse colline degradanti verso la vallata del fiume Fortore. All'estremità che affaccia sulla vallata era posto un fortilizio, ora pressoché distrutto, del quale è rimasta integra la torre cilindrica, coronata da beccatelli, divisa all'interno in più piani;

     
  21. La Torre di Montebello a Montenero di Bisaccia

     
  22. Palazzo Cannavina a Campobasso
    È ubicato lungo la strada che conduce a S. Leonardo; la sua edificazione va collocata in un periodo databile tra il XVII e il XVIII secolo.

     
  23. Palazzo Giordano a Oratino
    Posto nella piazza principale del suggestivo borgo, l'edificio deve essere fatto risalire, con ogni probabilità, al XV secolo; riceve in eredità il suo nome dalla famiglia Giordano, che ne fu proprietaria tra il 1700 e 1800.

     
  24. Palazzo Magno di Campobasso
    L'edificio oggi sede dell'Amministrazione Provinciale nasce nella seconda metà del XIX secolo come residenza estiva della famiglia napoletana dei De Tilla passando, nel 1902, in proprietà di Mercurio Magno che lo tenne fino al 1936 allorché fu acquisito dalla Provincia per i propri scopi istituzionali, fino ad allora svolti nello stabile della Prefettura.

     
  25. Palazzo Tanasso a Portocannone
    Può essere considerato a ragione non solo uno degli edifici più interessanti del piccolo centro di Portocannone, ma anche dell'intera Provincia;