1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione

Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

Testata per la stampa
  1. Vai alla versione stampabile della pagina
  2. Vai alla mappa del sito
 

Contenuto della pagina

Il borgo antico di San Polo Matese

Panorama del centro storico
Panorama del centro storico

Descrizione

Nel 1080 il conte normanno di Bojano Rodolfo de Moulins fece donazione alla cattedrale ed al vescovo di Bojano Adalbertus di due feudi rustici: S. Pietro in Vinchiaturo e Tremonti in Guardiaregia, e due feudi urbani: S. Stefano in Campobasso e S. Polo, designando, così, il prelato quale suo vassallo con il titolo di Barone.
Questo dato mette in discussione la tradizione che vuole la fondazione del centro abitato legata ad un gruppo dì profughi del Vespro Siciliano, che intorno al 1282 vi si sarebbe insediato col favore del vescovo Joannes.
Quest'ultimo evento favorì l'espansione del borgo fuori dalla cinta muraria del "castrum", il quale era stato costruito verosimilmente in conseguenza del fenomeno dell'incastellamento susseguente alle incursioni saracene del secolo IX.
L'impianto urbanistico del borgo, infatti, rimanda ad una struttura organizzata per la difesa, oggi leggibile solo parzialmente, formata da una cinta muraria munita di torri circolari delle quali sopravvivono soltanto quella posta ad ovest, quella ad est, utilizzata come torre campanaria della chiesa parrocchiale, e quella rivolta verso il Matese, ma allo stato di rudere.
Non si hanno prove concrete dell'esistenza in antico di edifici di un certo rilievo all'interno della cinta muraria, ma per analogia con gli altri centri della zona, è possibile ipotizzare che in essa fossero stati costruiti i primi edifici per la residenza della esigua popolazione e per la guarnigione addetta alla difesa del "castrum" ed al controllo delle strade provenienti dalla montagna e del tratturo che attraversa la valle sottostante. Non si può, quindi, parlare dell'esistenza di un castello inteso come residenza di un signore, ma di un insediamento fortificato dipendente direttamente dalla curia vescovile di Bojano.

 
Chiesa di S. Antonio
Chiesa di S. Antonio

Le prime testimonianze della presenza di un edificio religioso nel ''castrum" di S. Polo risalgono al 1241, in occasione della redazione dell'inventario dei beni delle chiese della Diocesi di Bojano voluta dall'imperatore Federico II.
Nel documento, però, non è precisato il titolo della chiesa per cui non è possibile affermare che essa fosse identificabile con l'attuale parrocchiale.
Essa, infatti, è attualmente ubicata nella parte più alta del paese, in angolo con le mura medievali cui è addossata sul lato nord in adiacenza con una delle torri antiche trasformata in campanile. La facciata principale è rivolta verso est, nel tratto in cui la continuità della struttura di fortificazione è stata interrotta in passato probabilmente da eventi sismici, ponendosi come barriera scenica della piccola piazza antistante e della strada principale che si inerpica dalla parte più bassa dell'abitato, seguendo il crinale del banco roccioso su cui si è sviluppato il borgo fuori dalla cinta medievale.
La chiesa è dedicata a S. Pietro in Vincoli. La sua costruzione non è databile, tuttavia un fonte battesimale del 1552 ed una acquasantiera risalente al 1616 testimoniano che l'edificio è comunque successivo al terremoto del 1456 che distrusse gran parte degli insediamenti matesini, causa principale della perdita degli aspetti originali più significativi degli abitati.

 
Chiesa di S. Pietro in Vincoli
Chiesa di S. Pietro in Vincoli

Le altre chiese sono ubicate ai margini del borgo. Della chiesa di S. Nicola, patrono del paese, ci è pervenuta una descrizione risalente al 1728. Il terremoto del 1805 distrusse questo edificio religioso. Ricostruito successivamente ha perso quanto in esso era contenuto nel secolo XVIII.
Anche la chiesa di S. Antonio è descritta negli inventari del 1728. L'edificio fu restaurato nel 1804 e distrutto l'anno successivo dal terremoto. La sua ricostruzione nelle forme attuali è avvenuta nel 1925.
La chiesa del Purgatorio è situata a circa 100 metri dall'abitato. Essa fu costruita per ospitare anche il cimitero da Lorenzo Iacchimmio nel 1756. Oggi versa allo stato di rudere.

 

Fonti e bibliografia:
Muccilli O., "I centri storici" tratto da "Dal tratturo al Matese", Guida all'area matesina della Provincia di Campobasso, 2001.