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Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

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Itinerario Tratturo Aquila-Foggia

Il Tratturo Aquila-Foggia (detto il Tratturo del re) è quello più vicino alla costa e riguarda solo la provincia di Campobasso. I Comuni interessati sono cinque: Montenero di bisaccia, Petacciato, S. Giacomo degli Schiavoni, Guglionesi e San Martino in Pensilis. La particolarità di questo tratturo è data proprio dalla sua vicinanza al mare che ne fa un'area abbastanza anomala rispetto all'immagine consolidata delle "vie d'erba". Le coste sabbiose sfumano nelle bellissime pinete che seguono tutto il litorale e l'intero percorso tratturale, racchiuso in quest'area è accessibile e facilmente riconoscibile. Il primo comune che si incontra, scendendo verso la Puglia, è Montenero di Bisaccia che sorge su una zona collinosa a circa 300 metri sul livello del mare. Nella parte meridionale sono presenti numerose grotte arenarie. Nella preistoria queste cavità erano abitate, come testimoniano numerosi ritrovamenti di vasellame e fossili. Ancora oggi, questi luoghi sono "vissuti" dalla popolazione che li utilizza come affascinante scenografia per il presepe vivente, evento che si differenzia da altri analoghi proprio per la cura dei dettagli (sono riproposti gli antichi mestieri e scene di vita quotidiana). Tra le principali emergenze artistiche e architettoniche di Montenero di Bisaccia va ricordata la chiesa di San Matteo apostolo, protettore del paese. Edificata intorno al 1612, la Chiesa ha oggi completamente perso lo stile barocco che la caratterizzava, a causa dei molti interventi di restauro operati nei secoli. Altre importanti costruzioni sono la chiesa di santa Maria del Carmine (sec. XIX), il santuario di Maria SS. di Bisacce (sec.XVIII), la chiesa di sant'Antonio Abate, la Torre di Montebello tra Montenero e il tratturo. Proseguendo attraverso il tratturo, si abbandona l'agro di Montenero per entrare in quello di Petacciato. Qui il tratturo costeggia il paese, annunciato dal bellissimo campanile della chiesa di San Rocco, una importante testimonianza del romanico del XIII secolo. All'interno del paese sono molti i segni che raccontano del legame antico tra Petacciato e la transumanza. Continuando attraverso l'agro di San Giacomo degli Schiavoni e di Guglionesi sono facilmente riconoscibili i tratti che caratterizzano l'intero basso Molise: terreni brulli, macchiati di verde che scendono a bagnarsi nell'azzurro del mare Adriatico. Lungo il percorso del tratturo sono presenti molte cappelle pastorali (S. Eremo in agro di san Giacomo), alcune ben conservate, che spesso servivano ai pastori per cadenzare la loro traversata e per trarre conforto quando la solitudine delle giornate diventava insopportabile. Così come erano di conforto ("fisico" in questo caso) le aree di sosta, di solito delle masserie. Alcune di queste sono giunte fino a noi in uno stato di conservazione che permette di rivivere tra quelle mura le stesse atmosfere di un tempo, come accade alla masseria De Socio, nella zona di Guglionesi, un esempio di queste strutture che offrivano ristoro ad uomini ed armenti. Deviando dal percorso tratturale, a Guglionesi, il cui borgo è uno dei più integri dell'intera regione, possono essere visitate le chiese di Santa Maria Maggiore, risalente all'XI secolo, e quella di San Nicola, edificata tra l'XI e il XII secolo, i cui caratteri stilistici di derivazione pugliese e la sobrietà decorativa la avvicinano al Duomo di Termoli. Anche San Giacomo degli Schiavoni offre al visitatore quei caratteri tipici dei borghi medioevali, impreziosito dalla chiesa e torre campanaria di SS. Maria del Rosario.
Prima di abbandonare il Molise, il tratturo Aquila-Foggia attraversa il territorio del comune di San Martino in Pensilis. Il paese è dominato da un bellissimo Palazzo Baronale costruito nel XII secolo, che insieme alle chiese di S.Giuseppe, di San Pietro e di Santa Maria in Pensilis rappresenta un valido motivo per una visita. Va, inoltre, ricordata l'importante manifestazione della corsa dei buoi, la "Carrese", il 30 aprile.
Tutta l'area del basso Molise, è stata influenzata ed ha influenzato l'attività della pastorizia transumante. Per questo, anche abbandonando "l'erba fiume silente" se ne sente l'eco dei borghi nelle attività artigianali e soprattutto nella cucina, le cui ricette nascono da ingredienti poveri(grano, olio, carne e verdure), ma sono nobilitate da sapori incredibilmente affascinanti...



 

Bibliografia e fonti

Programma Operativo Multiregionale
"Sviluppo e valorizzazione del Turismo sostenibile nelle regioni dell'obiettivo1"
QCS 1994-1999
Misura n.3 "Itinerari culturali interregionali"
"Le vie della Transumanza"
Regione Molise
In collaborazione con la Provincia di Campobasso  e la Provincia di Isernia