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Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

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Itinerario naturalistico

Confinante con quattro regioni (Puglia, Campania,Abruzzo e Lazio), con i suoi 4.437,73 kmq, il Molise si estende tra il fiume Trigno ed il fiume Fortore, tra l'Adriatico, il Massiccio del Matese e la catena delle Mainarde. Seppur piccolo, il Molise permette al visitatore di spaziare dalla bellezza delle montagne, con i suoi boschi suggestivi ed i suoi prati, alle verdi vallate dei due principali corsi d'acqua (Trigno e Biferno) passando per le dolci colline che degradano fino alle accoglienti spiagge della costa.

Lago di Occhito

Lago di Occhito

Lago artificiale che lambisce il territorio di Macchiavalfortore, è nato da uno sbarramento sul Fortore, fiume che divide il Molise dalla Puglia.
 
Ubicato a valle del ponte Tredici Archi, rappresenta un richiamo turistico per la ricchezza dell'avifauna; in alcuni periodi dell'anno è popolato da germani reali, fischioni, folaghe, oche selvatiche, cormorani e numerosi altri uccelli migratori.
 
Sulle rive, trasportati a valle dalle acque, si possono trovare fossili (pecten) provenienti dal Massiccio del Matese.
 

 

Le Pianelle di Tufara

Con i suoi 980 s.l.m. domina le valli che congiungono il Molise alla Campania.
 
Il bosco, il cui nome storicamente accertato è "Chianelle", rappresenta un tipico esempio di macchia mediterranea che si estende, con le sue strutture logistiche e sportive per un sano turismo in ambiente naturale, lungo tutto il gradino murgiano.

 

Il bosco Mazzocca di Riccia

Con una vegetazione tipica delle zone montuose Appennino-Centro meridionale, di forme irregolari, occupa un ampio pianoro che degrada dolcemente senza rilevanti accidentalità verso valle.
 

 

Oasi WWF di Guardiaregia e Campochiaro

Guardiaregia - Oasi WWF

Gestito dal WWF dal 1997, con i suoi 2187 ettari, rappresenta un vero e proprio scrigno di biodiversità.
 
Un esempio su tutti è la minuscola ed endemica Salamandrina dagli occhiali, che si può trovare in primavera ai margini dei torrenti dell'Oasi.
 

 

Il Massiccio del Matese

Bosco del Matese

Confine naturale occidentale della regione, si erge, intatto nelle sue valenze naturalistiche e paesaggistiche e in tutta la sua spettacolare bellezza che ne deriva, il massiccio del Matese.
 
Dalle grotte che offrono inaspettati ed incredibili percorsi sotterranei (tra Guardiaregia, San Polo e Campochiaro), agli inaspettati pianori che si aprono ad alta quota tra le rocce affioranti e i crinali boscosi.
 
I sentieri che si inerpicano da valle a monte costituiscono una fitta maglia di percorsi lungo i quali le tracce delle millenarie storie degli uomini di queste montagne si alternano alle testimonianze tangibili delle più antiche fasi della vita di questi luoghi: i fossili del Matese, eccezionale e ricchissima evidenza delle ere geologiche più antiche.
 

 

Oasi LIPU di Casacalenda

Alle pendici dei Monti Frentani, tra il massiccio del Matese e la costa adriatica, si estende la più antica area protetta del Molise: l'Oasi Lipu di Casacalenda. Si tratta di un bosco collinare di circa 105 ettari in un paesaggio tipicamente rurale.

 

Il Fiume Biferno

Fiume Biferno

Unico fiume del Molise che scorre interamente in territorio regionale, chiamato anticamente Tifernus, nasce alle falde del Matese presso Bojano e si snoda per circa 93 chilometri.
 
Il Biferno ha un percorso tranquillo anche se tortuoso alle origini. Dopo aver attraversato la zona est della piana di Bojano, si immette in un'angusta valle, ricca di masse tufacee e di terreni scoscesi che lo conducono fino al Lago di Guardialfiera.
 
Qui, nel suo tratto intermedio, il Biferno regala al visitatore scorci di grande fascino e suggestione, per poi continuare il suo percorso lungo la vasta Piana di Larino fino a raggiungere il mare.
 

 

Il Fiume Trigno

Fiume Trigno

Noto anticamente con il nome Trignus, dopo il Biferno è il fiume che maggiormente interessa il territorio regionale.
 
Le sue sorgenti si trovano ai piedi del Monte Capraio, nei pressi di Vastogirardi, provincia di Isernia. E' un fiume interamente molisano solo nei primi 35 km, per i restanti segna il confine con l'Abruzzo.

 

Il Lago di Guardialfiera

Lago di Guardialfiera

Lago artificiale, realizzato negli anni '70 grazie allo sbarramento del fiume Biferno mediante una diga di 497 metri.
 
Le sue rive, di grande interesse paesaggistico, per le caratteristiche altimetriche e climatiche si propongono come meta turistica soprattutto per i pescasportivi e per gli amanti della canoa.
 
Durante la stagione estiva, sulle sue rive, stazionano campeggiatori e bagnanti.
 

 

Bibliografia e fonti