Un itinerario alla scoperta di chiese romaniche e castelli, centri storici e oasi di natura, toccando borghi medievali incastonati in paesaggi di autentica bellezza.
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Centro ricco di storia che conserva importanti monumenti: Palazzo marchesale, la Badia di Sant'Elena e la Chiesa di San Giuliano Martire, con un interessante portale che testimonia le caratteristiche tipiche dello stile romanico e gotico.
Dopo la visita al centro abitato ci si può immergere nella natura, raggiungendo i sentieri che circondano l'abitato fino ad arrivare al Lago di Occhito.

Il borgo vecchio di Colletorto ha il tipico sistema costruttivo medievale, sovrastato dalla Torre Angioina e dal Palazzo Marchesale.
Nella parte più alta del paese troviamo la Chiesa di Sant'Alfonso de' Liguori, con un importante altare in marmo policromo. Anche se di difficile lettura, per il deterioramento, sulla volta si possono ammirare tre pitture di Plaudo Flascis rappresentanti San Francesco al cospetto di Dio, San Michele Arcangelo e l'Assunzione.

Piccolo borgo esteso su un altopiano, ai confini con il territorio pugliese. Gli abitanti del luogo, sicuramente, scelsero questa collina per difendersi prima dai briganti e poi dalle incursioni degli spagnoli.
Il paese conserva nel centro storico numerose chiese. Dedicata al Santo Protettore, il profeta Elia, è la chiesa parrocchiale. Essa conserva due opere di grande valore artistico: la "Allegoria dei Sette Sacramenti", posta nella parte centrale dell'abside, e la "Natività".
Una visita al Convento dei Padri Cappuccini non può non prevedere una sosta in quella che per quattro anni, 1904-1907, fu la cella di Padre Pio da Pietrelcina, una sosta doverosa meritano anche la casa natale e la cella dove visse e morì Padre Raffaele da Sant'Elia a Pianisi - il Monaco Santo- punto di riferimento per lo stesso San Pio.
All'interno dell'abitato si lascia ammirare la Chiesa di San Rocco e di grande interesse è la "croce viaria", datata 1392, che posta nei pressi del Convento, ne indicava la via; ora è conservata nell'atrio del municipio per proteggerla dalle intemperie.

Si hanno notizie del paese durante il periodo aragonese e il primo feudatario fu Antonio Colla. Di carattere rinascimentale è il Palazzo marchesale Gambacorta e la Chiesa di San Nicola.
Al cui interno si possono ammirare elementi architettonici ed opere di valore artistico, come la cappella con le sue eleganti decorazioni vegetali, il pannello con la "Crocefissione", e i busti dei dodici apostoli, che circondano l'altare ligneo, risalenti al XIV secolo.
Di grande interesse paesaggistico si segnala il lago di Occhito, suggestivo richiamo turistico per gli aspetti naturalistici e la pescosità delle sue acque.

Nel Medioevo, dall'unione di due casali esistenti, quali Catella e Rocca Catella, prese origine l'odierno abitato di Pietracatella.
Si consiglia la visita alla Chiesa di S. Giacomo, per il particolare Crocifisso ligneo di epoca medioevale, e l'altare dai caratteri tardorinascimentali.
Non lontano dal borgo antico vi sono i resti dell'antico Convento benedettino di S.Maria di Casalpiano, convertito in residenza marchesale dalla famiglia Grimaldi nel XVIII secolo.
Oggi si conservano i resti della cosiddetta Villa Grimaldi consistenti in un cortile, che ospita una cisterna e si apre in due ingressi principali rivolti a est e a ovest, e nella chiesetta di Santa Maria.