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Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

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Molise Centrale - I Itinerario

Sono ancora i Sanniti a scegliere come postazione militare e residenziale il colle intorno al quale si estende l'odierno capoluogo, ma qui, nel cuore della regione, è soprattutto l'epoca medioevale ad aver lasciato sul territorio i segni più rilevanti...
 
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Castelbottaccio

Panorama di Castelbottaccio
Panorama di Castelbottaccio

Il paese originariamente sorse come colonia di Saraceni, i quali, si stabilirono sul territorio intorno al Medioevo. Lo accerta anche la denominazione "Calcabuczam" nel Catalogo Borrelliano da cui, dopo varie trasformazioni, si giunse al nome di Castelbottaccio. Una visita la meritano la Chiesa di Santa Giusta e della Vergine del Carmelo, dove sono custodite tele del concittadino Arnaldo de Lisio, e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che conserva preziose opere d'arte.

 

Lucito

Lucito - Il campanile di San Nicola
Il campanile di San Nicola

"Locus", che vuol dire bosco, sarebbe il nome originario del luogo, come risulta dalle "Notizie Civili e Religiose" del paese.

Caratteristiche di questo centro sono il Castello marchesale dei Capecelatro, di stile rinascimentale , e l'antichissima chiesa di San Nicola di Bari che, distrutta nel corso dei secoli da diversi terremoti, ha subito vari restauri. All'interno della chiesa si conserva una tela attribuita a Fabrizio Santafede, raffigurante la Vergine del Rosario. Sono ancora da ammirare elementi architettonici rinascimentali e un dipinto dell'artista oratinese Benedetto Brunetti raffigurante la Sacra Famiglia.

Altro edificio interessante è il Palazzo De Rubertis, costruito agli inizi del 1700, che presenta una pregevole facciata eseguita da maestri scalpellini napoletani su progetto dell'architetto Vanvitelli.

 

 

Castellino del Biferno

 Panorama
Panorama

La Chiesa di San Pietro in Vinculis e la Cappella di Santa Maria delle Grazie dominano l'abitato di questo piccolo borgo che, dall'alto di una rupe di tufo, si gode il suo panorama molto suggestivo.
 
In piazza Municipio, sotto la Torre Civica (con il suo orologio pubblico del 1911), si trova la Cappellina dell'Addolorata.

 

Petrella Tifernina

Chiesa di San Giorgio Martire
Chiesa di San Giorgio Martire

Situato su una piccola altura, in posizione panoramica, presenta come tanti altri paesi il tipico sviluppo medioevale. Semplici abitazioni, chiese e edifici pubblici si contraddistinguono per l'amore che si ha per la pietra, ben riconoscibile negli eleganti portali in pietra locale scolpita.
Di particolare interesse è la Chiesa di San Giorgio Martire, situata nell'incantevole centro storico di Petrella Tifernina.



 

Montagano

Chiesa di Faifoli
Chiesa di Faifoli

Montagano, di chiare origini medioevali, è un piccolo centro distante solo pochi chilometri da Campobasso. Nella parte settentrionale del borgo si trova la Chiesa di Santa Maria in Faifoli, inserita in un contesto paesaggistico suggestivo presenta un pregevole portale in stile gotico, ed è ritenuta una delle dodici chiese più importanti del ducato di Benevento. La sua rinomanza è dovuta anche al fatto che vi fece la sua professione di fede frate Pietro Angelerio, il futuro pontefice Celestino V. Infine, già residenza dei signori di Montagano troviamo il Castello di Collerotondo.

 

 

Ripalimosani

Panorama
Panorama

A pochi chilometri da Campobasso, su uno promontorio roccioso che si affaccia sulla vallata del Biferno, si erge Ripalimosani, vero fortino naturale. Nel centro del paese si erge il Castello, costruito nel corso del Medioevo e trasformato successivamente in residenza nobiliare. Degli elementi originari conserva le mura a scarpa e la traccia delle torri. Vi si accede mediante una scalinata che conduce anche alla Chiesa di Santa Maria Assunta. Nella parte più alta del paese si trova il Convento denominato di San Pietro Celestino perché nel 1282 vi dimorò Celestino V.

 

 

Campobasso

Castello Monforte
Castello Monforte

Con i suoi 800 metri di altitudine massima, che la rendono una delle città appenniniche di quota più elevata, il nome del capoluogo suscita qualche curiosità: secondo fonti del periodo longobardo, Campobasso deriverebbe dal toponimo della contrada Campus Vassus o Campus Vassallorum, indicandone chiaramente la matrice feudale oltre che la posizione inferiore rispetto alla fortificazione che la dominava.
 
Si deve però risalire al periodo presannita per trovare su questa erta collina le prime tracce di un abitato, nella forma di una cittadella, che già intorno al VII secolo a.C. era stata eretta a sorveglianza delle vallate.

Di quell'epoca remota oggi rimangono esili tracce, essendosi sovrapposte nel corso dei secoli le cospicue edificazioni che ebbero inizio nel Medioevo: fra tutte spicca in vetta al colle di Sant'Antonio, culmine del centro storico, il Castello Monforte fatto erigere su preesistenti fondamenta dal Conte Nicola II intorno al 1459. Oggi, quasi del tutto scomparso il doppio sistema di mura che difendeva la rocca e il borghetto circostante, risaltano le linee squadrate del mastio siglato da massicci torrioni merlati.
 

 
Chiesa di San Bartolomeo
Chiesa di San Bartolomeo

Tutte di origine romanica, con fondazione tra il X e il XIII secolo, sono le chiese che si incontrano scendendo lungo il Viale delle Rimembranze verso il nucleo ottocentesco della città: dopo Santa Maria del Monte, che sorge proprio di fronte al castello e presenta una facciata in pietra proveniente dalla vicina Vinchiaturo, troviamo San Giorgio, con alcune interessanti decorazioni simboliche (fra queste l'agnello crocifero, un pellicano e un asino con briglie) e basso campanile quadrato, e San Bartolomeo ( nella cui lunetta è riprodotto il Cristo benedicente). Di fianco sorge la Torre Terzano, una delle poche rimaste dell'antico sistema difensivo.

Una curiosità è offerta dalla chiesa di Santa Maria della Croce, l'unica della città ad essere dotata di cupola. Lungo le scalinate che attraversano le vecchie case addossate alle pendici del colle si raggiunge poi una della chiese più rappresentative del barocco molisano: Sant'Antonio Abate, di facciata assai semplice e severa, ma che all'interno conserva numerosi dipinti anche tardorinascimentali, affreschi e sculture lignee di scuola napoletana tra cui un San Francesco di Paolo di Zinno, l'artefice delle macchine dei Misteri. Molto ricchi anche gli arredi e le decorazioni in legno che si notano, in particolare, nella cantoria e nell'organo del 1696.

Da Via Anselmo Chiarizia, dove merita una visita il Museo Provinciale Sannitico, la passeggiata prosegue toccando - fra i vari monumenti civili e religiosi realizzati tra il XVII e il XIX secolo - il Palazzo San Giorgio (sede comunale) e gli antistanti giardini dell'ampio Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza Guglielmo Pepe, su cui si affacciano il Teatro Savoia e la Cattedrale di Santa Maria Maggiore che, nella veste odierna, risale alla prima metà dell'Ottocento ed è introdotta da un atrio porticato costruito subito dopo la metà del secolo.

 

 

Ferrazzano

Castello Carafa
Castello Carafa

A pochi passi da Campobasso, disteso su una rude collinetta, appare, a sovrastare l'intero panorama, il paesino di Ferrazzano. Nel suggestivo centro storico si trovano: la Chiesa di Santa Maria Assunta, con importanti elementi romanici, e il Castello medioevale dei Carafa, caratterizzato da due torri cilindriche ai lati, un corpo centrale, un fossato ed un ponte levatoio. All'interno è particolarmente suggestiva la corte dalla quale si accede ai piani superiori.