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Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

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Itinerario 3 - Dalla S.I.G. di Sepino a Terravecchia

Caratteristiche del percorso: tratto tutto in salita coincidente in gran parte con la strada che conduce a Sepino ed alla frazione Brecciosa.
Interessi: di vario genere nel Comune di Sepino (Altilia, Cattedrale, Terme, Terravecchia, ecc.).
Difficoltà: non proprio disagevole, ma impegnativo - adeguato anche per percorrenze in mountain bike e, a tratti a cavallo.
Periodo consigliato: tutto l'anno per la prima parte, periodi più miti per la parte più in quota.
Tempi di percorrenza: dalla Struttura Informativa Generale (SIG) collocata lungo la strada che conduce al paese di Sepino fino ai resti della cittadella fortificata sannita di Terravecchia - circa 3.30 h. percorribilità più agevole a scendere verso Sepino.
Attrezzatura e vestiario: abbigliamento sportivo e da media montagna.
Segnaletica: di progetto - tipo C.A.I.- Sentiero Matese (S.M.). Segnaletica stradale.
Parcheggio: nei pressi della S.I.G. e nel paese
Ingressi al percorso: dalla S.S. n. 87 bivio per il Sepino.

Descrizione: dalla Struttura Informativa Generale (S.I.G.) collocata in prossimità del bivio tra la S.S. Fondovalle del Tamarro e la strada di collegamento con Sepino, si segue il percorso stradale fino ad entrare in paese dove è possibile visitare vari luoghi di interesse. Proseguendo lungo la strada che conduce alle strutture termali, al primo tornante a sinistra, si deve proseguire a destra verso la frazione Brecciosa ed attraversarla tenendosi a sinistra. Dopo aver così superato l'abitato si incontra il segnavia che indica il sentiero che attraversa il bosco e conduce in breve alla strada che sale dalla c.da Pesco S. Nicola verso le Masserie Parenti. Dopo aver raggiunto tale insediamento rurale si prosegue lungo la strada brecciata, che man mano diventa meno evidente fino a trasformarsi in un sentiero non sempre evidente. Seguendo comunque l'apposita segnaletica si raggiunge in breve l'area archeologica di Terravecchia (Saipinom) caratterizzata dalla sommità dell'area collinare sulla destra salendo. Il sito archeologico non è molto evidente per la ricca vegetazione che lo ricopre e pertanto occorre molta pazienza nella sua individuazione.

Variante 1: consente di raggiungere il Sentiero Matese alle quote più alte, in prossimità della Fontana di Collemacchio, adeguatamente attrezzata per la sosta ed il ristoro.
Appena fuori dell' abitato di Sepino, al primo tornante, invece di prendere a destra per la contrada Brecciosa continuare lungo la strada fino ad incontrare la Struttura Informativa Generale (S.I.G.) al bivio sulla destra, che introduce all'area attrezzata del Pianoro di Campitello di Sepino. Si prosegue verso questa zona lasciando la strada che, salendo a sinistra, porta al Passo di Santa Crocella a quota mt. 1279 e poi, bivio per Pietraroia (BN) e al passo di Bocca della Selva (CE), fino a raggiungere l'innesto della carrareccia per il Rifugio Tre Frati. Attraversati gli sbarramenti di filo spinato si prosegue comodamente lungo la pista di servizio forestale nel bosco fino a raggiungere il rifugio (quota mt. 1232) adeguatamente ristrutturato per la ricettività anche con un'area di sosta attrezzata esterna e punto acqua (1,15 h). Poco prima del rifugio, prendendo al bivio a sinistra, è possibile raggiungere la vetta di Monte Mutria a quota mt. 1822, dalla quale si gode di un panorama eccezionale in ogni direzione (1,30 h). Proseguendo lungo la pista nel bosco, dal rifugio, si scende comodamente attraverso il bosco verso le sorgenti di Acquafredda raggiungendo rapidamente l'area attrezzata di Collemacchio (0,45 h).

Variante 2: consente di raggiungere il Sentiero Matese alle quote più basse, in corrispondenza della fascia tratturale, con un itinerario molto interessante dal punto di vista culturale, che attraversa siti religiosi abbandonati (Conventino), sito archeologico (S. Pietro), antiche mulattiere con muri a secco e contrade rurali tuttora ricche di vita (Cantoni). Per ulteriori informazioni consultare la scheda relativa al tratto dalla S.I.G. di Guardiaregia alla S.I.G. di Sepino.



 

Bibliografia e fonti