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Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

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Itinerario 4 - Da Terravecchia al rifugio di Costa Chianetta

Caratteristiche del percorso: tratto quasi tutto in salita coincidente in gran parte con la strada che dall'abitato di Guardiaregia conduce alla diga di Arcichiaro e dal bivio di Sella del Perrone .
Interessi: sorgenti del torrente Quirino(Capoquirino), forra del Quirino. Oasi WWF, aree naturalistiche di pregio, grotte.
Difficoltà: agevole, ma impegnativo, adeguato anche per percorrenze in mountain bike o a cavallo e, a tratti, per disabili.
Periodo consigliato: tutti ad esclusione dei mesi invernali.
Tempi di percorrenza:
da Terravecchia attraverso il Casino Albanese 1,15 h e l'area attrezzata di "Collemacchio" (2,00 h) fino al Rifugio di Costa Chianetta 3,50 h.
Attrezzatura e vestiario: abbigliamento sportivo e da media montagna. Eventuale attrezzatura speleologica per visita alle numerose grotte presenti (consultare la variante n. 2).
Segnaletica: di progetto - tipo C.A.I.- Sentiero Matese (S.M.). Segnaletica stradale.
Parcheggio: nei pressi della c.da Brecciosa di Sepino, nell'area attrezzata di Collemacchio, sulla strada in corrispondenza dell'innesto del sentiero per il rifugio di Costa Chianetta.
Ingressi al percorso: dalla S.S. 158 d. bivio Sella del Perrone (Piedimonte Matese); dal Comune di Sepino contrada Brecciosa; dal Comune di Guardiaregia strada per Arcichiaro.

Descrizione: dal sito archeologico di Terravecchia prendere il sentiero che si inerpica nel bosco come indicato dagli appositi segnavia, fino a raggiungere il Casino Albanese a quota mt. 1052. Dopo aver attraversato tale struttura con molta discrezione in quanto trattasi di proprietà privata, proseguire lungo la strada asfaltata di accesso che immette sulla S.S. 158 d. (Guardiaregia - Arcichiaro) e raggiungere l'area attrezzata di Collemacchio. Durante il periodo estivo la zona è molto trafficata e quindi porre molta attenzione negli spostamenti sulla strada. Dopo un breve tratto pianeggiante si incontrano le strutture di cantiere della costruenda diga di Arcichiaro e si attraversa un alto ponte sulla suggestiva "forra" (canyon) del torrente Quirino. La strada sale agevolmente e dopo due ampi tornanti incrocia l'innesto per il rifugio Chianetta sulla destra, adeguatamente segnalato da cartelli informativi e da staccionata in legno. Lasciando a sinistra la statale, si prosegue sulla ripida rampa che brevemente conduce al limitare del fitto bosco di faggio contrassegnato da una sbarra di ferro. Dopo pochi minuti, il sentiero piega a destra in discesa e indica la prosecuzione del Sentiero Matese verso l'incantevole Valle Uma. Da qui, il rifugio Chianetta si raggiunge in breve tempo prendendo la deviazione verso sinistra, come segnalato dai segnavia.

Variante 1: consente di raggiungere il Comune di Guardiaregia, con visita all'oasi del WWF, e poi di ricongiungersi a valle con il Sentiero Matese in prossimità del tratturo Pescasseroli - Candela.

Variante 2: consente di raggiungere l'area attrezzata alle falde del monte Mutria proseguendo lungo la statale e dal bivio corrispondente, prendendo a destra, di ricongiungersi alla strada brecciata che, attraverso la località Piscina Cul di Bove, si innesta su Valle Uma. Presenza di grotte da esplorare con l'ausilio dell'Associazione Speleologi Molisani.







 

Bibliografia e fonti