1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione

Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

Testata per la stampa
  1. Vai alla versione stampabile della pagina
  2. Vai alla mappa del sito
 

Contenuto della pagina

Itinerario 12 - Dalla S.I.G. di S. Polo Matese - alla S.I.G. di Campochiaro

Caratteristiche del percorso: tratto pianeggiante coincidente in gran parte con la fascia tratturale e con la strada di collegamento interno "Dipenta", per la rimanente parte. Consente di ammirare la montagna del Matese nella sua interezza.
Interessi: tratturo Celano - Foggia, antico percorso della transumanza.
Difficoltà:
molto agevole, adeguato anche per percorrenze in mountain bike o a cavallo e per disabili.
Periodo consigliato: tutto l'anno.
Tempi di percorrenza: dalla Struttura Informativa Generale (SIG) posta al bivio per S. Polo Matese all'altra SIG collocata lungo la strada di collegamento con Campochiaro - circa 0,5 h. Percorribilità agevole nei due sensi indifferentemente.
Attrezzatura e vestiario: abbigliamento informale e sportivo.
Segnaletica: di progetto - tipo C.A.I. - Sentiero Matese (S.M.)
Parcheggio: nei pressi delle due S.I.G.
Ingressi al percorso: dalla S.S. n. 87 bivio per il Comune di S. Polo Matese. Dal Comune di Bojano, loc. Pietre Cadute, verso S. Polo Matese (strada Dipenta).

Descrizione: dalla Struttura Informativa Generale (S.I.G.) nei pressi del bivio per il Comune di S. Polo Matese si segue per un breve tratto la strada asfaltata denominata "Dipenta" (dal nome dell'omonima impresa costruttrice), fino ad incontrare il bivio contrassegnato da un pannello informativo e da tratti di staccionata in legno. Per proseguire lungo il Sentiero Matese (S.M.) girare a sinistra e percorrere la carrareccia fino all'altezza di un ponticello posto a sinistra dell'itinerario. Piegare leggermente a destra e seguire il tracciato segnato da paletti in legno con colore bianco/ rosso in testa. Ci si trova subito immersi nell'ampia dimensione della fascia tratturale, che qui raggiunge il massimo della immersi nell'ampia dimensione della fascia tratturale, che qui raggiunge il massimo della larghezza (circa 100 m). Il tratturo, privo di alberi e di vegetazione arbustiva significativa, divide nettamente la zona industriale e artigianale sulla sinistra dell'area pedemontana del Matese, che a sua volta si estende sulla destra. Entrambe le aree sono caratterizzate anche da cave a raso per estrazione di inerti. In breve tempo, incrociata la lunga strada rettilinea di collegamento tra la S.S. n. 87 ed il paese di Campochiaro, si raggiunge la S.I.G. caratterizzata da una piccola area attrezzata con punto acqua e staccionata.

Variante 1: consente di raggiungere il Sentiero Matese alle quote più alte del tracciato, evitando di percorrere la fascia pianeggiante in direzione Sepino. Dal bivio che immette sulla fascia tratturale, invece di girare a sinistra per il Sentiero Matese, proseguire lungo la strada asfaltata Dipenta. Dopo aver incrociato il lungo rettilineo per Campochiaro (variante 2 dell'itinerario 5), proseguire dritto fino a raggiunger agevolmente la fontana di S. Maria della Neve con la relativa area attrezzata, in agro di Guardiaregia. Qui si incrocia anche il Sentiero Pedemontano caratterizzato da segnaletica di tipologia diversa, che piega a destra nel bosco per raggiungere Campochiaro. Dopo aver costeggiato la base scout dell'Agesci sulla destra, proseguire lungo la strada in direzione Guardiaregia. Subito dopo, sulla destra si può ammirare la selvaggia bellezza della "Forra del torrente Quirino" con le sue strette e ripide pareti verticali. Poco più avanti si incrocia il sentiero, sempre sulla destra, che conduce alla soprastante chiesetta devozionale di S. Maria della Neve(normalmente chiusa). Da questo punto (superato il vecchio ponte a sella d'asino), proseguire sempre lungo la strada comunale asfaltata, che con un percorso tortuoso in salita (coincidente con il Sentiero Pedemontano), conduce alle porte dell'abitato di Guardiaregia ed agli altri itinerari in quota (1.5 h)



 

Bibliografia e fonti