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Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

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Comune di Casacalenda

Stemma del Comune di Casacalenda

Popolazione: 2440
Superficie: 67,03 Kmq
Altitudine: m. 641 s.l.m.

 
Panorama del Comune di Casacalenda
Panorama del Comune di Casacalenda

Storia e curiosità

Si distende nella valle del Cigno su un colle panoramico; la morfologia del territorio è per lo più collinare, con il suggestivo alternarsi di rilievi modesti e gole più o meno profonde.

Casacalenda, centro che conserva l'impianto urbanistico dei centri arroccati a difesa, è una cittadina dal caratteristico aspetto medievale, dove è ancora possibile godere l'atmosfera di un antico borgo, grazie anche ad un graduale sviluppo commerciale, che ha impedito quello scempio edilizio che spesso accompagna lo sviluppo economico. Il centro storico, racchiuso quasi completamente entro la cerchia delle antiche mura, è tagliato in due dall'asse viario, conosciuto col nome Terravecchia, dal quale partono una serie di stretti vicoli e prevede all'interno edifici di pregevole fattura; è impossibile per il visitatore non farsi trasportare dalla grande suggestione, che questi luoghi trasmettono.

Le origini di questo bel paese della Provincia di Campobasso sono remote, ma fonte storiche accreditate riconoscono nell'odierna Casacalenda l'antica Kalene, citata più volte da Polibio nella narrazione delle vicende della II guerra punica.

Nel XII il feudo di Casacalenda fu posto sotto il controllo di Giuliano di Castropignano, al quale in seguito si successero altri signori feudali, sino all'eversione della feudalità.

 

Arte, Cultura, Ambiente

Tra gli edifici più significativi si nota la massiccia costruzione del Palazzo ducale, che ingloba al suo interno una delle porte di accesso alla città. La sua mole imponente rivela l'origine difensiva del castello che, nel periodo rinascimentale, venne abbellito con inserti più consoni alla residenza ducale.

Nel centro storico sono visitabili la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, ricca di opere rinascimentali e barocche, e la Chiesa dell'Addolorata. Vicina alla Chiesa dell'Addolorata è ubicata la Fontana del Duca, donata dal Duca Scipione Di Sangro nel 1645.

Non lontano dal centro abitato vi è il Convento di Sant'Onofrio, uno dei più antichi della Provincia. Fu edificato nel 1407 da Padre Giovanni da Stroncone, Commissario Generale dei Frati Minori. Anche qui sono conservati
dipinti del periodo barocco come il polittico con l'Annunciazione, San Francesco e Sant'Onofrio e la tela di Benedetto Brunetti del 1658 raffigurante la Porziuncola di San Francesco con la figura del Santo in estasi derivante dall'incisione del Perdono di Assisi di Federico Barocci.

Altro edificio religioso, pure fuori dall'abitato e in posizione panoramica, è il Santuario della Madonna della Difesa, meta dei pellegrinaggi per la venerazione della Madonna col Bambino.

Ancora viva è la tradizione di preparare caratteristici altari per la festa di San Giuseppe il 19 marzo. L'estate è animata dalle manifestazioni della Kalenestate, che richiamano visitatori ed esponenti del mondo culturale e del folclore. Un avvenimento sportivo di gran classe torna a merito di Casacalenda: generalmente nel mese di giugno, si svolge il Giro del Cigno, gara ciclistica di valenza nazionale che va assumendo proporzioni sempre più considerevoli.

Nel 1992 viene realizzata la Galleria Civica d'Arte Contemporanea e il museo all'aperto di Kalenarte, che permette di ammirare opere di autori provenienti da tutto il mondo. Nel 2005 è stato innaugurato il museo multimediale del Bufù, strumento musicale locale.
Non bisogna dimenticare di visitare l'oasi naturalistica situata nel bosco Difesa, gestita dalla LIPU, e in località Pincere le fornaci risalenti all'epoca romana.

Informazioni

Indirizzo: Corso Roma, 56
Telefono: 0874 / 841456-841438
Fax: 0874 / 844010

Come arrivare

da Campobasso: SS 647 dir B fino al bivio di Termoli - Bojano. SS 647 direzione Termoli, fino al bivio di Casacalenda. SP 159.

da Termoli: SS 16 fino al bivio della zona industriale di Termoli. SS 647 fino al bivio di Casacalenda. SP 159.

Autolinee: Calzolaro (Tel. 0874/737115), F.lli Silvestri (Tel. 0874/733943), Larivera SpA, SATI

Treno: www.ferroviedellostato.it
 

 

Da vedere

  1. MAACK, Kalenarte e la Galleria Civica Franco Libertucci, Casacalenda

    MAACK, Kalenarte e la Galleria Civica Franco Libertucci
    Può un'opera d'arte contemporanea restituire un significato a strade, scorci, piazze e luoghi dimenticati di un piccolo paese? Qual è l'idea creativa che spinge un'artista a sentire uno spazio come proprio e a interpretarlo suggerendo una diversa interpretazione di quel luogo abbandonato e inascoltato? L'itinerario di Kalenarte, creato nel corso di vent'anni, conduce il visitatore alla scoperta della creatività che è all'origine della rinascita di zone dimenticate di Casacalenda, dove attraverso il segno dell'arte, tutto torna vivo e presente.

     
  2. Le fornaci di Casacalenda

    Le fornaci di Casacalenda
    Le tre fornaci, di cui solo due ora leggibili, in località significativamente denominata Pincere, si trovano ubicate su un leggero pendio, in una zona ricca di argilla nel cui strato esse sono cavate.

     
  3. La Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Casacalenda

     
  4. L'Oasi LIPU a Casacalenda
    Alle pendici dei Monti Frentani, tra il massiccio del Matese e la costa adriatica, si estende la più antica area protetta del Molise: l'oasi Lipu di Casacalenda......

     
  5. Il Museo multimediale del Bufù

     
  6. Chiesa di Santa Maria Maggiore a Casacalenda

    Casacalenda - Chiesa di Santa Maria Maggiore
    La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore è ricca di opere rinascimentali e barocche come la Vergine con il Bambino di Paolo Gamba del 1752. Si può ammirare, inoltre, una Deposizione su tavola di Benedetto Brunetti del 1658 in cui particolarmente espressiva risulta la figura della Maddalena ai piedi del Cristo.

     
  7. Chiesa dell'Addolorata a Casacalenda

    Casacalenda - Chiesa dell'Addolorata
    La chiesa, finita di costruire nel 1761, ha un'unica navata. La facciata è divisa orizzontalmente da una cornice marcapiano, che si conclude con due paraste.
    All'interno, nell'unica navata, è possibile ammirare l'altare maggiore in marmi policromi, gli stucchi e il coro in legno di noce e ulivo ornato da motivi floreali.