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Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

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Comune di Riccia

Stemma del Comune di Riccia

Popolazione: 5701
Superficie: 69,87 Kmq
Altitudine: m. 710 s.l.m.

 
Panorama del Comune di Riccia
Panorama del Comune di Riccia

Storia e curiosità

Riccia, centro di discrete dimensioni, riferimento per un ampia fetta del territorio molisano, è circondato da un incantevole paesaggio ricco di boschi e luoghi ameni; per coloro che desiderano visitare il paese e il suo territorio è possibile immergersi in una realtà dove si può godere di aria salubre, quiete, verde, prodotti genuini e tipici e perché no, di una vita all'aperto a contatto con abitudini rurali.

Assai suggestivo risulta il centro storico caratterizzato da stretti vicoli, alte scalinate e da palazzi degni di nota. Non si dispone di fonti storiche che consentano di avere notizie precise sulle origini del paese così come del suo nome, tuttavia alcuni ritrovamenti archeologici tendono a suffragare l'ipotesi che il territorio fosse abitato nell'antichità dal valoroso popolo dei Sanniti; poi, sarebbe divenuta colonia romana. Fonti storiche, piuttosto, accreditate ci informano che Riccia, durante il periodo feudale, fu sotto il controllo della famiglia Di Capua per un periodo assai lungo e continuo.

Tra i vari personaggi dei Di Capua che si succedettero nel dominio del feudo, emerge, per i sentimenti suscitati e la benevolenza degli abitanti, quello di Costanza di Chiaromonte, moglie del re Ladislao di Durazzo. Costui, nel 1392, ripudiò la moglie e impose all'infelice di unirsi in matrimonio con Andrea Di Capua. Dall'unione nacquero Luigi e Maria per la continuità della discendenza. Le spoglie di Andrea e Costanza si trovano nella chiesa di Santa Maria delle Grazie e il ricordo della loro esistenza ebbe una profonda eco nella popolazione.
Nel 1792, con la morte di Bartolomeo, ultimo esponente della dinastia, la famiglia Di Capua si estinse. Riccia non venne concessa più in feudo e fu devoluta al demanio.

 

Arte, Cultura, Ambiente

Nella parte vecchia del paese, si erge la torre cilindrica, con i beccatelli, testimonianza superstite dell'antico Castello medievale dei Di Capua; tale fortezza, secondo fonti storiche, era un maniero solido, con mura poderose ed occupava un area di oltre 10 are. L'unico accesso era costituito da un ponte levatoio, soprastante un ampio fossato.

L'edificio religioso più antico, ritenuto coevo all'abitato più remoto, è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata nel Piano della Corte, in vicinanza dei ruderi del castello. In essa si trova il vano di sepoltura dei Di Capua.
La Chiesa di Santa Maria Assunta, situata nel borgo, presenta elementi che possono essere cronologicamente posti tra il romanico ed il gotico, tra il XIII ed il XIV secolo. Interessante è il portale con pseudoprotiro con due colonne sormontate da capitelli decorati con pomi vegetali e foglie aggettanti, su cui imposta un arco a tutto sesto incorniciato da un cordone alla cui base appaiono due leoni. Fu restaurata più volte. Nel suo interno c'è un pregevole quadro ligneo raffigurante la Madonna degli Apostoli riferibile al periodo rinascimentale, e le reliquie di San Vitale, traslate da Roma e giunte a Riccia nel 1755.

Del secolo XIV è anche la Chiesa della SS. Annunziata, il cui altare maggiore fu consacrato dal Cardinale Orsini, divenuto poi Papa nel 1716.

Interessante da vedere è il Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari.
 
A qualche chilometro dall'abitato si trova il bosco "Mazzocca": un oasi di verde degna di visita da parte degli amanti della natura.

Informazioni

Indirizzo: Via Zamburri
Telefono: 0874 / 716216-716631
Fax: 0874 / 716513
Sito web: www.comune.riccia.cb.it

Come arrivare

da Campobasso: SS 645 fino al bivio di Riccia. SS 212.
da Foggia: SS 645 fino al bivio di Riccia. SS 212.

Autolinee: Larivera, Molise Trasporti

 

Da vedere

  1. Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari, Riccia

    Il Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari di Riccia
    Percorrere la strada che porta a Riccia richiama alla mente il fascino di un tempo antico, in cui i colori dei campi di grano e il verde del bosco, amplificano la suggestione della scoperta della torre, simbolo della comunità, che ancora oggi si staglia sulla parete rocciosa a strapiombo, resa invalicabile dal torrente Succida.

     
  2. Il Castello di Riccia
    È impiantato sulla balza rocciosa che scende ripida verso il torrente Succida. Allo stato attuale, dell'edificio resta uno dei torrioni a pianta circolare, con scarpa nella parte inferiore. Superiormente si trova una serie di mensole che reggevano un apparato sporgente munito di caditoie.

     
  3. Il Bosco Mazzocca a Riccia

     
  4. Cappella della Madonna delle Grazie a Riccia

    Riccia - Cappella della Madonna delle Grazie
    Dal lato opposto della piazza su cui apre l'ingresso del castello si trova la cappella gentilizia di S. Maria delle Grazie, ingrandita ed abbellita nel 1500 da Bartolomeo di Capua. La facciata rinascimentale, elegante nella sua semplicità, è un articolarsi di filari di lastre di pietra sormontati dal timpano e interrotte dal piccolo portale sul cui architrave è raffigurato lo stemma della famiglia di Capua.