1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione

Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

Testata per la stampa
  1. Vai alla versione stampabile della pagina
  2. Vai alla mappa del sito
 

Contenuto della pagina

Palazzo Pistilli

Al cospetto della bellezza veniamo innanzitutto colti dall'impulso di afferrarla e possederla per darle maggiore spazio nella nostra vita. È come se volessimo disperatamente dire: «Sono stato qui, ho visto tutto questo.

Alain De Botton

Palazzo Pistilli, Campobasso

Indirizzo:
Salita S. Bartolomeo, 10
86100 Campobasso

 
Palazzo Pistilli, Campobasso

CAMPOBASSO. PALAZZO PISTILLI: COLLEZIONI DI EMOZIONI.

Nella parte più alta del nucleo storico di Campobasso sorge il Palazzo realizzato nel 1783 dalla famiglia Pistilli e oggi di proprietà statale. L'edificio, posto in un luogo strategico dell'antica struttura urbanistica campobassana, nei pressi della chiesa di San Bartolomeo, è stato di recente trasformato in spazio museale. Nell'antica dimora borghese, la Soprintendenza per Beni storico artistici ed etnoantropologici del Molise ha scelto di allestire la mostra I Colori delle Emozioni. Il Collezionismo di Giuseppe Ottavio Eliseo e Michele Praitano per Campobasso e il Molise. Nel titolo è già racchiuso il senso dell'esposizione: la volontà di rendere omaggio alla sensibilità culturale di due collezionisti campobassani, al loro amore per l'arte e alla loro generosità nei confronti della propria terra.
Attraverso l'esposizione delle opere provenienti dalle due raccolte d'arte, è stato realizzato un percorso che attraversa la storia artistica italiana dal Seicento al Novecento, in particolare la produzione proveniente da Napoli, centro di riferimento principale dei due collezionisti e laboratorio artistico di valenza europea.
La mostra è strutturata attraverso quattro sezioni che permettono di cogliere l'essenza delle scelte negli acquisti fatte da Eliseo e Praitano e dei percorsi seguiti dall'arte nel corso dei secoli. Una selezione di dipinti di produzione napoletana del Sei - Settecento e il calco in gesso di una scena del Vecchio Testamento della Porta del Paradiso realizzata da Lorenzo Ghiberti nel 1450 per il Battistero di Firenze, acquistato negli anni Settanta da Michele Praitano, accolgono il visitatore all'ingresso del museo. Passeggiando tra le sale di Palazzo Pistilli capita poi di imbattersi nella sezione dedicata al ritratto, dove si incrociano gli sguardi seri e riservati di eleganti signore in posa, quelli distanti e severi di distinti gentiluomini che affermano la propria autorità o l'immediatezza e la forza espressiva del pittore francese Charles Moulin, che compie il percorso inverso rispetto a tanti artisti italiani e dalla Francia decide di stabilirsi in un piccolo centro molisano dove trova la giusta dimensione di vita.
Altrettanto affascinante è la scelta di opere che mostrano quel rinnovato interesse nei confronti della pittura dal vero che accomuna molti artisti ottocenteschi. Nata in Francia, ma diffusasi presto anche in Italia, la pittura dal vero in ambito napoletano si declina verso una particolare attenzione per il mondo contadino, come mostrano i dipinti presenti in entrambe le collezioni. Gli spunti artistici sono tanti così come le variazioni di tonalità emotive espresse dai volti e riflesse nei paesaggi raffigurati. Un piacevole viaggio nell'arte ma anche nella storia umana di due personalità che vivono e si raccontano attraverso le proprie collezioni.

 
Santa Maria della Strada, Matrice

Suggerimenti di viaggio

Prima di affrontare la lunga e importante scalinata che accompagna verso Palazzo Pistilli, in Piazza San Leonardo ti consigliamo di visitare l'omonima chiesa che in facciata contiene elementi decorativi propri di quello che è stato definito il Romanico molisano: una declinazione locale del Romanico italiano che si esprime soprattutto in ambito scultoreo, caratterizzato da linee nette e dai tratti sommari e dalla presenza ripetuta di motivi formali e decorativi. Il percorso alla scoperta di questo affascinante linguaggio artistico continua subito dopo la visita al museo, riprendendo la scalinata alla volta delle chiese di San Bartolomeo e di San Giorgio. Se poi sei incuriosito e vuoi scoprire due veri gioielli dell'arte romanica nel Molise, ti consigliamo di visitare la bellissima chiesa di Santa Maria della Strada in agro di Matrice, e quella di San Giorgio Martire a Petrella Tifernina.

 
San Leonardo, Campobasso. Particolare

Suggerimenti Adriamuse

La leggenda del Re Bove narra che, per espiare un grave peccato, fu chiesto al Re di costruire cento chiese in una sola notte. Il Re chiese aiuto al diavolo in cambio dell'anima, ma alla novatanovesima si pentì e lì fu sepolto. Realtà o leggenda, di fatto in due delle chiese nominate è conservata l'immagine di un bue scolpito nella pietra. Prova a cercarla anche tu!

 

Accessibilità

Biglietto: ingresso gratuito.
Apertura: lun. - ven. 9,30/ 13,00
In altri orari e giorni pre e festivi su prenotazione

Servizi

Servizi aggiuntivi: Servizio di guida

Contatti

Telefono: 0874 431350
Fax: 0874 431351
Email: sbsae-mol@beniculturali@it