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Convento e chiesa di S. Maria della Libera a Cercemaggiore

La chiesa di Santa Maria della Libera

Indirizzo:
Via Convento
86012 Cercemaggiore (CB)

 

Cronologia generica

XV secolo d.C.

L'interno della chiesa
L'interno della chiesa

Descrizione

Situato nel pianoro alle falde del Monte S. Maria, dove sorge il centro medioevale e moderno, e di Monte Saraceno, dove sono ancora visibili i resti di una poderosa fortificazione di epoca sannitica, il santuario è intitolato alla Madonna della Libera. Tale appellativo secondo la tradizione risalirebbe al 663, anno in cui l'Imperatore d'Oriente Costanzo II cinse di assedio Benevento e il (futuro) vescovo Barbato invocò la Vergine che apparve così come la si vede raffigurata nella statua lignea conservata nella chiesa.

 
Il chiostro
Il chiostro

Sia la chiesa che il convento furono riedificati nella seconda metà del XV secolo (il campanile fu terminato nel 1506) dopo i gravi danni causati del terremoto del 1456, per intervento diretto della famiglia Carafa e in particolare del conte Alberico e della moglie Giovannella di Molise. Di epoca anteriore (XII-XIV secolo) sono i leoni in pietra attualmente ai lati dell'altare settecentesco della chiesa. L'impianto rinascimentale è ampiamente modificato (non tanto nella planimetria quanto negli alzati) sia nel convento (il chiostro segnato da una serie di eleganti e semplici pilastri) che nella chiesa, come pure il portale architettonico della chiesa su facciata ampiamente modificata.

 
L'Ultima Cena
L'Ultima Cena

All'interno si conservano sculture, tele ed affreschi di notevole pregio. Tra le pitture più notevoli ci sono quelle della Madonna di Costantinopoli del XVIII secolo, la Madonna col Bambino e Santi di Pasquale di Capua, datata 1612, Pio V in trono in atto di benedire, del 1686.
Nel refettorio piccolo, sulla parete frontale all'ingresso, c'è l'affresco di S. Domenico che moltiplica il pane per i suoi frati; nel refettorio maggiore, un'ampia aula con volta a botte, la parete di fondo è occupata da un enorme affresco con l'Ultima Cena, che reca la data del 1686 e il nome dell'autore, Nicola Fenico Campobassano, che firmò anche una tela con Madonna fra santi nella chiesa dello stesso convento, con la data del 1687. Numerose altre tele, di autori non noti, sono sia nella chiesa che nel convento. Della statua lignea di San Vincenzo Ferreri fu autore Paolo Saverio Di Zinno.

 

Fonti e bibliografia:
Carbone A., "Le Parrocchie del Molise", Ferrazzano, 2000.
Masciotta G.B., "Il Molise dalle origini ai giorni nostri", Cava dei Tirreni, 1914-52.
Pierro G., "Storia del santuario e del convento di Santa Maria della Libera in Cercemaggiore", Napoli, 1924.

Note

Aperto al pubblico.