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Il Museo Civico di Baranello

Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.


Josè Saramago

Museo Civico "G. Barone", Baranello

Indirizzo:
Via Santa Maria, 13
86011 Baranello (CB)

 
Museo Civico "G. Barone", Baranello

IL MUSEO CIVICO "GIUSEPPE BARONE" DI BARANELLO: UN TESORO DA SCOPRIRE

La visita delle due stanze che costituiscono il Museo Civico "Giuseppe Barone" di Baranello è un vero e proprio viaggio attraverso la storia e nei luoghi della terra che hanno prodotto i migliori manufatti artigianali e artistici.
Nelle ventiquattro teche che coprono le pareti del Museo è custodito un tesoro formato da più di duemila reperti raccolti con attenzione e amore dall'architetto Giuseppe Barone e donati, con un atto di grande liberalità, ai suoi concittadini nel 1897.
Posta al primo piano dell'ex Palazzo Comunale, appositamente restaurato dall'architetto in uno stile che richiama quello rinascimentale fiorentino, la collezione rappresenta una rara testimonianza di raccolta storica giunta intatta fino ai nostri giorni nella quantità e nella modalità espositiva.
Il piccolo museo è costituito da due sole sale in cui dipinti, ceramiche di tutte le epoche, reperti archeologici e oggetti di varia provenienza sono esposti secondo i criteri e le modalità proprie delle collezioni di fine Ottocento: suddivisi per ambito e disposti in ordine cronologico sui ripiani di legno delle teche, in composizioni che creano linee e motivi ordinati ed eleganti.
E così il visitatore che vorrà conoscere davvero questa collezione deve fermarsi, prender tempo e con calma guardarsi attorno, affacciarsi alle vetrine. Solo così potrà scoprire la ricchezza e la varietà della raccolta, che a un primo rapido sguardo non si rileva. Il visitatore davvero curioso e disposto alla scoperta potrà apprezzare, tra gli altri, nella prima sala i bellissimi bronzetti raffiguranti Ercole e altre divinità greche e romane, le meravigliose ceramiche greche e italiote, gli Aegyptiaca, i reperti protostorici provenienti da Cuma, le lucerne, gli specchi, gli ex voto, i vasi e gli unguentari corinzi.
Alzando poi lo sguardo alle pareti potrà ammirare la piccola ma significativa quadreria formata da dipinti scelti con gusto e attenzione, tra i quali spicca in posizione centrale il bellissimo San Paolo Eremita, attribuito a un artista della cerchia di Jusepe de Ribera (Xatìva 1591 - Napoli 1652) detto lo Spagnoletto e un Bosco di Fontainebleu firmato Giuseppe Palizzi (Lanciano 1835 - Passy 1888) e datato 1848, preziosa testimonianza del periodo francese del pittore.
Nella seconda sala lo sguardo è rapito dalla ricchezza delle vetrine che accolgono la straordinaria raccolta di ceramiche: dalle maioliche di Faenza, alle eleganti porcellane di Sevres o di Meissen, dal biscuit di Capodimonte agli splendidi esemplari di porcellane cinesi e giapponesi. E poi ancora, nelle altre teche, la raccolta di bronzetti e medaglie, le statuine settecentesche del presepe napoletano, i paramenti liturgici e una quantità di piccoli oggetti provenienti da diverse parti del mondo e raccolti secondo quel gusto eclettico tipico del collezionista di fine Ottocento.

 
Oasi WWF, Guardiaregia

Suggerimenti di viaggio

Se sei un amante dell'arte vale la pena fermarsi a Baranello ancora un po' dopo la visita al Museo, per fare una passeggiata fino alla Chiesa di San Michele Arcangelo, di impianto ottocentesco e con facciata di stile neoclassico, dove sono conservate importanti tele seicentesche, tra le quali una splendida Pietà attribuita a Giovanni Battista Caracciolo detto il Battistello.
Se poi capiti in una bella giornata di sole e vuoi immergerti nella splendida natura incontaminata della nostra regione, prima di ripartire fermati in un negozio di alimentari, fai rifornimento dei nostri prodotti (pane, formaggio, salumi, un bel vinello) e vai nella vicina Guardiaregia. Lungo i percorsi della bellissima Oasi del WWF troverai punti attrezzati per gustarti un picnic molisano.

 
Gole del Quirino, Guardiaregia

Suggerimenti Adriamuse

Tra le molte rappresentazioni del Presepe Vivente messe in scena nel periodo natalizio, particolarmente suggestiva è quella di San Polo Matese, paese da cui partono gli zampognari per portare il suono della tradizione natalizia in tutta Italia. Nello stesso paese potrai anche visitare il Museo paleontologico che raccoglie le importanti testimonianze fossili presenti sul territorio.

 

Fonti e bibliografia

Barone G., "Il museo civico di Baranello, ordinato, descritto e illustrato", Napoli, 1897.
SS.BB.AA. del Molise, "I materiali del Museo di Baranello, I, Ceramica italiota", Campobasso, 1972.

Accessibilità

Come arrivare: nel centro storico.
Biglietto: ingresso gratuito.
Informazioni e Prenotazioni: c/o il Comune
Scuole e gruppi: max 15 persone.

Servizi

Servizi aggiuntivi: Servizio di guida c/o Pro Loco
Biblioteca: Biblioteca Comunale

Contatti

Telefono:  tel.O874/460411