1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione

Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

Testata per la stampa
  1. Vai alla versione stampabile della pagina
  2. Vai alla mappa del sito
 

Contenuto della pagina

Antiquarium di Larino

C'è il fuoco acceso nella taverna molisana di Mario di Meo, e il suo robusto vino Tintilia, bevuto tra le lucciole del giardino, provoca allucinazioni da Lsd ...io fantastico sul tratturo come collante di un' Italia federale, Mario ...spiega che la pernacchia è nata duemila anni fa tra i Sanniti, come manifestazione di spregio verso i Romani invasori.

Paolo Rumiz

Villa Zappone, Larino

Indirizzo:
Palazzo Ducale
Piazza Vittorio Emanuele
86035 Larino (CB)

 
Antiquario di Larino

L'Antiquarium di Larino. Tra le tessere del passato

L'Antiquarium di Larino nasce nell'immediato dopoguerra, in seguito ai ritrovamentidei mosaici pavimentali d'epoca romana appartenenti al contesto insediativo dell'antico Municipio di Larinum. Secondo la pratica dell'epocai mosaici furono distaccati dal sito di origine e ricollocati nel centro storico medievale in tre sale del Palazzo Ducale, oggi sede municipale. Negli anni successivi furono recuperati molti reperti archeologici che andarono ad arricchire la collezione. Il Palazzo Ducale, che ospita il museo, fu edificato dai normanni tra il 1100 e il 1200 e usato come dimora dai signori di Larino.
L'edificio è costituito da più piani, e al suo accesso, dopo una lunga scalinata, presenta un atrio porticato sui quattro lati sui cui poggia un loggiato con ampi archi a sesto acuto. L'Antiquarium è ospitato nelle sale al primo pianodel Palazzo dove è stata allestita la mostra archeologica Ars et Ingenium. Ireperti esposti, tutti rinvenuti nell'area larinate e databili tra il X sec. a.C. e il IV sec. d.C., sono rappresentativi delle diverse attività e dei vari aspetti della vita delle popolazioni locali in questo ampio arco cronologico: reperti litici dell'epoca preistorica, dolia, vasi, anfore e blocchi di pietra calcarea decorati,fra i quali una copertura di tomba con protomi leonine, festoni con bucrani,
una maschera teatrale di commedia, la cosiddetta Ara Frentana e un'erma di marmo raffigurante la testa di Giove. Molto ricca è la raccolta di capitelli e iscrizioni sepolcrali. Nella seconda sala e nelle vetrine sono conservati reperti eterogenei nella tipologia e nel materiale: fibule, oggetti in avorio, vetro e bronzo, monete, bolli laterizi, frammenti di statuine e di intonaco dipinto, vasi e anforette. Il punto di forza dell'intero percorso è costituito dai tre bellissimi mosaici policromi: il primo detto "degli Uccelli" datato al II sec. d.C. e caratterizzato da un ricco motivo decorativo formato da un intreccio di tralci e foglie tra i quali si posano uccelli; il secondo raffigurante un leone circondato da un complesso motivo geometrico, sempre del II sec. d.C. e il terzo, il più completo, con l'immagine della "Lupa che allatta Romolo e Remo" incorniciata da un motivo a girali vegetali tra i quali si rincorrono cacciatori e animali. Alle pareti delle sale pannelli didattici documentano altri dieci mosaici
rinvenuti nell'agro di Larino, e riportano i disegni delle monete coniate nel III sec. a.C. dalla zecca locale. Per completare il percorso archeologico è consigliabile la visita al luogo più rappresentativo dell'insediamento romano di Larino, l'anfiteatro. Edificato presumibilmente tra il 70 ed il 150 d.C., durante il dominio dei Flavi, grazie alla generosità del senatore larinense Quinto Capito, l'anfiteatro è in parte scavato nella roccia locale e in parte costituito da strutture murarie sopraelevate e, nella forma originale, accoglieva fino a 18.000 spettatori.

 
Cattedrale di San Pardo, Larino

Suggerimenti di Viaggio

Oltre alle testimonianze di epoca romana, Larino conserva importanti architetture civili e religiose dei passaggi storici successivi. Tra questi ti consigliamola visita alla Cattedrale di San Pardo, splendido esempio di architettura romanicarealizzato tra il XIII e XIV secolo, e la chiesa settecentesca di San Francesco, entrambe poste nei pressi del Palazzo Ducale. Nella piazza antistante alle due chiese si svolge, tra il 25 e il 27 maggio, la spettacolare festa di San Pardo: un corteo di luci e carri fiorati trainati da buoi accompagna in processione, lungo le strade della cittadina, le reliquie del Santo Patrono, mentre i fedeli intonano il canto tradizionale della "Carrese".

 
Festa di San Pardo, Larino

Suggerimenti Adriamuse

Dai classici latini sappiamo che Libero era per i Sanniti il dio della fecondità, del vino e dei vizi. L'eccellente vino di Beneventum, dal lievearoma affumicato, è menzionato già nel IV sec. a. C. Se vuoi assaggiare il vino sannita di oggi, consulta il sito www.movimentoturismovino.it e alla voce Molise, troverai interessanti itinerari enologici.

 

Accessibilità

Apertura:
Lunedì / Venerdì: 10:00-14:00
Lunedì e Giovedì: 15:00-18:00

Contatti

Telefono: 0874 828202