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Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

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Il Museo a cielo aperto della "Memoria Contadina" di Casalciprano

Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi nÚ imparare nulla dalle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare.

RubÚn Blades

Museo a cielo aperto della Memoria Contadina, Casalciprano

IL RACCONTO DEL TEMPO. IL MUSEO A CIELO APERTO DELLA "MEMORIA CONTADINA"

Percorrendo vicoli e strade del centro storico di Casalciprano, si avrÓ la sorpresa di scoprire l'antico borgo medievale e la meravigliosa suggestione di ritrovare frammenti di vita passata. Il Museo a cielo aperto della Memoria Contadina Ŕ stato allestito nel caratteristico borgo: un percorso all'aperto originale e insolito nei suoi concetti espositivi, ricco di contaminazioni del tempo in cui oggetti tradizionali trovano completamento con opere scultoree e pittoriche contemporanee.
L'esposizione all'aperto e la sezione all'interno di abitazioni ristrutturate rendono la visita dinamica e piacevole. La passeggiata alla scoperta delle opere Ŕ infatti dettata dai tempi del visitatore, dalla sua voglia di rivivere le suggestioni di un tempo passato, di vivere quel momento godendo dei suoni, colori e sensazioni ricevuti dalla visita. Ogni tappa del percorso ha un proprio argomento espositivo, un itinerario composto da frammenti tutti ispirati alla storia dei luoghi. Manufatti e documenti sono allestiti in percorsi tematici, introdotti da pannelli informativi che raccontano la scena mentre un libro aperto, realizzato in ceramica, riporta citazioni attinenti l'installazione.
Oggetti, strumenti e costumi, prevalentemente originali e riconducibili a usi quotidiani della vita contadina, sono inseriti in teche; i dipinti, ispirati alla documentazione fotografica, descrivono momenti di aggregazione: la festa, le attivitÓ contadine, gli eventi religiosi. Le sculture in bronzo ritraggono figure catturate come in una istantanea mentre i bassorilievi in pietra raccontano il lavoro antico di uomini e donne. Nelle abitazioni, le ambientazioni domestiche, arricchite da plastici, ripropongono le abitudini quotidiane scandite dal tempo del giorno, in cui non mancano i riferimenti alle credenze popolati, segno di identitÓ della propria terra.
Il Museo, nato nel 2004, dallo scorso anno si Ŕ arricchito di opere pittoriche a parete realizzate da sei artisti italiani emergenti. Le otto imponenti opere, realizzate sulle facciate di alcune abitazioni messe a disposizione dai proprietari, mantengono temi della tradizione ma la loro resa artistica le proietta verso il futuro.
Il Museo di Casalciprano Ŕ tutto ci˛. Una sperimentazione artistica dove elementi tipici della tradizione si mescolano ai linguaggi artistici contemporanei, un confronto tra due culture distanti cronologicamente ma accomunate dalla stessa ispirazione d'origine. Soprattutto Ŕ il racconto di un nonno che narra le storie di un tempo, il trascorrere della vita, il lavoro e la festa, l'emozione di essere catturato in una fotografia, l'ascolto delle voci festose, il pianto di una donna e le grida di felicitÓ dei bambini.
 

 
La Rocca, Oratino

Suggerimenti di viaggio

Visitando il Museo all'aperto potrai apprezzare la bellezza della valle sottostante. E allora percorri la strada sul Biferno in direzione Bojano e ammira la varietÓ del paesaggio e i segni dell'uomo. Noterai lo sperone roccioso sul quale si erge ci˛ che rimane di un antico castello e del suo borgo, la Rocca di Oratino. Il paese fa parte de "I borghi pi¨ belli d'Italia". Qui, durante la notte della NativitÓ, si ripete uno dei riti del fuoco pi¨ belli della Provincia: un enorme fascio di canne, la Faglia, Ŕ portato in spalla fino al sagrato della chiesa e, una volta innalzato, viene acceso, illuminando lo spazio circostante.
Se la tradizione di Oratino ricorda i tempi in cui si utilizzavano fonti di luce naturale, continuando sulla Statale, troverai in localitÓ Piana dei Mulini, una dimora storica edificata alla fine del 1700, oggi ristrutturata, che un tempo era un centro industriale, con il suo mulino ad acqua per la colorazione della lana e la centrale idroelettrica. Dalla struttura si accede al Parco Fluviale (area S.I.C.) con la flora e la fauna del fiume Biferno.

 

Suggerimenti Adriamuse

Nel giorno di Carnevale a Casalciprano si svolge una competizione veramente originale: il gioco della Ruzzola. Nel minor tempo possibile, ogni squadra conduce un grosso pezzo di legno di forma concentrica, facendolo appunto ruzzolare tra i ciottoli di pietra delle vie del paese.

 

Fonti e bibliografia

AA.VV., "Pizza e pezze. La storia dei senza storia", Pescara, 1990.
Tirabasso A., "Casalciprano", Oratino, 1930.

Accessibilità

Accesso libero.
Informazioni: c/o il Comune di Casalciprano.

Contatti

Telefono: 0874 / 504131

Note

La collezione del Museo Ŕ visibile all'aperto per le vie principali del centro storico.