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Portale turistico della Provincia di Campobasso - Pagina iniziale

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Arte e cultura

Guerriero sannita
Guerriero sannita

Il rinvenimento di utensili, cuspidi di lance, spade, bracciali ed altri reperti, testimonia la presenza di vita nel territorio provinciale nel secolo XIII-VI a.C.

Nel periodo tra il VI e I a.C. Ŕ accertata la presenza dei Sanniti. Nella zona interna vi furono i Pentri mentre nella fascia costiera e il territorio del larinese vissero i Frentani. Le popolazioni di quel tempo furono coinvolte nello scontro tra Romani e Sanniti nelle guerre sannitiche che iniziarono nel 343 a.C. Il dominio romano, succedutosi a quello sannita si consolid˛ con la sconfitta di Sepino, nel 293 a.C., e dur˛ fino alla caduta di Roma.
 
Si susseguirono, tra il V e il VI secolo d.C. le scorribande barbariche e gli scontri gotico-bizantini fino al consolidamento dei Longobardi che dominarono anche queste terre con la costituzione del ducato di Benevento, comprendente gran parte del Molise. ╔ questo anche il periodo dell'avvento dei Benedettini con la fondazione dei monasteri e il ripopolamento delle terre di Sepino e Bojano devastate e spopolate con il conflitto tra Sanniti e Romani.

Con l'avvento dei Normanni sorgono diverse contee, tra cui Boiano, Trivento, Larino, Termoli. Buona parte del Molise fu dominato dagli Svevi, succeduti ai Normanni e, successivamente, dagli Angioini.

 
Termoli - Castello Svevo
Termoli - Castello Svevo


Nel secolo successivo, quando Renato d'Angi˛ favorý la dinastia degli Aragonesi, inizi˛ lo sviluppo della transumanza col potenziamento delle vie tratturali per consentire pi¨ agevolmente il passaggio degli armenti. Conseguentemente si ebbe il progresso economico attraverso l'incentivazione dei rapporti commerciali con le popolazioni meridionali. Fu questo anche il periodo della venuta di etnie albanesi favorite dall'amicizia di Alfonso d'Aragona con l'eroe albanese Skanderbeg. In prossimitÓ dell'inizio del 1500 si apre la via al dominio spagnolo. Buona parte del Molise Ŕ aggregato alla Terra di Lavoro con la Capitanata.

Nel 1734, con l avvento di Carlo di Borbone e, successivamente, Ferdinando IV, inizia il periodo in cui il popolo, sfruttato e calpestato dallo strapotere dei notabili del tempo, ricorre alla rivolta. I feudatari cercano di tutelare egoisticamente il privilegio acquisito senza recepire i fermenti dei principi progressisti degli intellettuali che si ricollegavano alla cultura europea. Tra i fautori delle nuove idee spiccano le figure di Ciarlanti, Fancesco Longano e gli interventisti Serafini, Palombo, Lucarelli, De Gennaro e Vincenzo Cuoco che presero parte attiva ai moti rivoluzionari del 1799 che portarono alla costituzione della Repubblica Partenopea.

Nel 1806 Giuseppe Napoleone, con proprio decreto del 27 settembre, separa il contado di Molise dalla Capitanata e consacra, quindi, l'autonomia del territorio comprendente l'attuale provincia. Da allora il Molise, costituito dalla sola provincia di Campobasso venne aggregato all'Abruzzo.
La legge costituzionale n. 3 del 27 dicembre 1963 sancendo la separazione dall'Abruzzo, istituisce la regione Molise che, nel 1970, si arricchisce di una nuova Provincia: Isernia. Di conseguenza il territorio della provincia di Campobasso si riduce a quello attuale che comprende 84 paesi.